I serial killer secondo Pastore e Valbonesi

09/02/2010

Vi segnalo questa bella recensione, pubblicata su booksblog, di un saggio appena uscito per Edizioni XII, In due si uccide meglio, di Giuseppe Pastore e Stefano Valbonesi.
Un breve stralcio:

Qualunque sarà il percorso che sceglierete per la lettura di questo testo di Pastore e Valbonesi sarete senza dubbio affascinati sia dalle storie presentate che dal mondo in cui sono descritte. E se si vorrà approfondire ci si potrà affidare alla bibliografia e sitografia riportata al termine del libro.


7 febbraio 2010: Diario Pulp goes to Frosinone

06/02/2010
Dopo le micidiali incursioni romane e bolognesi dello scorso autunno, l’inafferrabile Strumm ha deciso di dilagare perfino nella provincia laziale. Domenica 7 febbraio l’infame autore aggredirà infatti col suo Diario Pulp il pubblico di Frosinone, alle 17.30 presso la libreria Ubik, in Via Aldo Moro 150.
Scortato dal solito Luigi Milani, già aduso ad analoghe nefandezze, il ripugnante autore del libro più dissacrante (finora, eh!) del nuovo millennio dovrà stavolta difendersi dalle accuse che gli muoverà Alessandro Canassa Vigliani di Frosinone Cultura.
Ci sarà da divertirsi, vedrete! E se il brutto muso di Strumm dovesse attirarvi poco – non vi biasimiamo certo per questo – al contrario la città di Frosinone merita almeno una visita, credeteci. Chissà che poi non prendiate il vizio…

Gabriele D’Annunzio, la riscoperta

05/02/2010

Specie in passato il D’Annunzio narratore fu oscurato dal D’Annunzio poeta. Ma oggi le cose sono cambiate radicalmente ed al centro dell’attenzione sono quei romanzi a cui il Vate si dedicò con un impegno almeno pari rispetto a quello profuso per la poesia. Ne sono testimonianza gli studi più recenti, tra cui quello di Guido Baldi, Le ambiguità della “decadenza.” D’Annunzio romanziere (Liguori, Napoli, 2008), e la nuova edizione Rizzoli (2009) del romanzo “veneziano”, Il fuoco.

Con il ciclo dei romanzi della Rosa (Il Piacere , L’innocente e il Trionfo della Morte), che studiano “lo spirito di analisi e il pessimismo occidentale conducenti alla malattia della volontà”, e Le Vergini delle Rocce e Il fuoco, in cui si afferma la teoria del Superuomo, D’Annunzio si pone al centro del romanzo europeo e delle sue problematiche di rinnovamento. Non si limita, come altri scrittori “decadenti”, a contaminare prosa e poesia, ma minimizza la trama e ancor prima del “flusso di coscienza” si concentra sul fluire delle sensazioni e dei sentimenti. Come si vede soprattutto dai romanzi, per D’Annunzio i termini di “decadenza” o “decadentismo” sono fonte di equivoci.

Per lui la creazione artistica non è una manifestazione di debolezza o malattia, ma, come voleva Nietzsche, di vitalità: “vivere con goia” è anche “creare con gioia”. Molti lettori, in specie stranieri, ammirarono questa forza nei romanzi dannunziani, e videro in essi, particolarmente nel Piacere, una sorta di compendio della civiltà italiana. Aldous Huxley scriverà più tardi che gli italiani sono semplici comparse su di un grande affresco storico. D’Annunzio dimostra o tenta di dimostrare il contrario, facendo dei suoi (italianissimi) personaggi gli eredi e i depositari di quel passato d’arte e di cultura.

(via Il Tempo)


L’esclusione di Morgan da Sanremo, o dell’ipocrisia perbenista

03/02/2010

E così Morgan è stato escluso dal Festival di Sanremo in seguito alle dichiarazioni da lui rilasciate nel corso di un’intervista a una nota rivista.

Grande, scontata, manifestazione di ipocrisia e perbenismo. Il tutto ricalca peraltro un copione già visto infinite volte: nei primi anni ‘80, ad esempio, in occasione dell’arresto per droga di un certo cantautore di Zocca, tale Vasco Rossi. Una certa stampa – non la cosiddetta opinione pubblica, badate bene – azionò tutti le armi nel tentativo di fare letteralmente a pezzi il “trasgressivo” Vasco, primo tra tutti Nantas Salvalaggio, che già aveva il dente avvelenato col Vasco.

E prima ancora, i ripetuti arresti di personaggi come Mick Jagger & C., e i frequenti fermi in aeroporto per Sir Macca, John Lennon, Billy Idol. O, ai giorni nostri, di George Michael e Pete Doherty. Vero però che all’estero tanta pelosa riprovazione raramente viene manifestata.

A Morgan, uno dei pochi artisti italiani che stimo, la mia personale solidarietà per l’aggressione subita. E dell’esclusione da Sanremo francamente mi sembra possa anzi farne un motivo di vanto.


Nefertiti is here: 12 febbraio, Roma

03/02/2010

Venerdì 12 febbraio 2010 – ore 18.00

Presentazione del libro
Nefertiti
di Jasmina Tesanovic

Libreria Odradek
Via dei Banchi Vecchi 57
Roma

Relatore Giulio Leoni.
Con l’autrice Jasmina Tesanovic interverranno Bruce Sterling e Luigi Milani.
Gli attori Chiara Spoletini e Ivan Picciallo leggeranno alcuni brani del libro.

Nefertiti (Stampa Alternativa) è un romanzo storico “sui generis”, concepito e scritto con approccio e ottica moderni. La vita della protagonista, la regina egiziana Nefertiti, è infatti narrata in chiave femminista–esistenzialista. Nefertiti è un personaggio di cui in realtà si conosce ben poco. Circostanza, questa, che fatalmente ha rafforzato l’alone di mistero che lo circonda, e che ne fatto parlare più come figura mitica che come personaggio, e soprattutto donna, reale.

Jasmina Tesanovic è una femminista, attivista, scrittrice, giornalista, traduttrice e regista serba. È autrice del celebre Diary of a Political Idiot, tradotto in 12 lingue, diario di guerra scritto durante il conflitto del 1999 in Kosovo. Da allora ha pubblicato tutti i suoi lavori, diari, racconti e documentari su blog e altri media, sempre legati ad Internet. Nel 2009 ha pubblicato Processo agli Scorpioni (Stampa Alternativa). Assieme al marito Bruce Sterling cura da alcuni anni una rubrica su La Stampa, Globalisti a Torino.


Ellroy: scriverò ancora un sacco di libri

01/02/2010

James Ellroy, intervistato da Repubblica:

Mi piace il mio lavoro, amo battermi, odio perdere, non mollo mai. Se esco ammaccato, fa niente. Scrivere è come fare la lotta, mi piacciono le cicatrici. Ho sessantuno anni e mi sento giovanissimo, scriverò ancora un sacco di libri. Con gli alimenti che devo pagare dopo il divorzio, o scrivo o sono c… amari…

(l’intervista completa)


Susan Sarandon, hippie irriducibile

30/01/2010

Cosa voleva fare quando aveva 13 anni? A 13 non so, ma a 20 la hippie. Negli anni 60 e 70, quando scendevi in strada la gente ti ascoltava, oggi nessuno protesta più.

La parte preferita del suo corpo? Le tette, da giovane le adoravo. E non ho mai avuto problemi a farle vedere. Mia madre sì, a tutt’oggi non ha mai voluto guardare un film in cui mi spoglio, il che da giovane succedeva piuttosto spesso!

Permetterebbe a sua figlia di posare per Playboy? Ho cercato in tutti i modi di convincerla a farlo, ma lei non ne vuole sapere. Io l’ho fatto, e mi sono divertita.

Fuma? Non sigarette… Ripeto, sono una hippie. Anche i miei figli lo pensano. Ma almeno non li ho chiamati “Raggio di Sole” o “Campo di Luce”.

Quando è depressa, cosa fa? Cammino. C’è una bellissima passeggiata a New York, lungo il fiume, puoi andare fino in cima a Manhattan e ritorno. Cammino cammino cammino, e alla fine sono così esausta che non riesco più a pensare a quello che mi angoscia.  [...]

(D Web intervista Susan Sarandon)


L’onda della vita di Mariella Mulas

29/01/2010

Sei bello mio mare
quando il tuo canto addolcisce la notte
anche dei miei pensieri.

In uscita in questi giorni per Akkuaria Edizioni Al rumore di risacca l’onda della vita, silloge poetica di Mariella Mulas.

Tema ricorrente nella poesia di Mariella Mulas, più volte rincorso ed evocato, è il paesaggio marino. E tuttavia la sua rappresentazione non è sciattamente fotografica o iperreali-stica: al contrario, è evocazione e invocazione di una massa, di un ventre, di una sorta di rifugio scolpito dai colori, dai suoni, dai silenzi. Di più, tale scenario è scandito e delimitato dall’eterno flusso e riflusso dell’onda, che sottolinea lo scorrere del tempo, il senso del transitorio e la sua ineluttabilità.

Con un linguaggio piacevolmente stordente nella sua ricchezza di aggettivi dettati dall’urgenza di spiegare a fondo i moti del cuore, le poesie di Al rumore di risacca l’onda della vita rappresentano dunque un esordio più che felice.


Addio a un fantasma

28/01/2010

È morto J. D. Salinger, autore de Il Giovane Holden, uno dei libri che più ho amato. Esempio ormai paradigmatico del rigetto della notorietà e di certi meccanismi commerciali, aveva fatto dell’isolamento dal resto del mondo una vera e propria ragione di vita, molto prima e in maniera ben più radicale di due celebri vanished di casa nostra, Lucio Battisti e Mina, che perlomeno hanno continuato a esprimersi attraverso le loro opere.


In due si uccide meglio

27/01/2010

Una gustosa anteprima da Edizioni XII: dall’8 febbraio 2010 la collana Mezzanotte si arricchirà del nuovo titolo di Giuseppe Pastore e Stefano Valbonesi.

In due si uccide meglio, di Giuseppe Pastore e Stefano Valbonesi, compie un viaggio in un fenomeno particolare, quanto poco approfondito del mondo del crimine.

Storie di persone che uccidono, che lo fanno in due, e che dalla condivisione dell’esperienza traggono maggior eccitazione e sicurezza. Una serie di coppie di mostri, dalla folle Operazione Miranda di Leonard Lake e Charles Ng alle centinaia di uccisioni di Henry Lee Lucas e Ottis Toole, alla coppia italiana “Ludwig” e tante altre, esaminate in ricchi capitoli narrativi di lettura scorrevole, affiancati da lucidi approfondimenti teorici.

Il libro, completato dalla prefazione del criminologo Ruben De Luca e dalla copertina realizzata da Diramazioni, sarà disponibile in libreria dall’8 Febbraio 2010, ma è già in preordine sull’e-shop di Edizioni XII.

Per ulteriori informazioni si vedano la scheda libro e l’annuncio ufficiale.