Attentato imminente

Della strage di Piazza Fontana, da quel lontano e infausto 12 dicembre 1969 a oggi, si è parlato molto.  Ma forse ancora non abbastanza, se dopo 7 processi la verità rimane tuttora avvolta tra le pieghe di una storia complessa e sfuggente, e che anzi anno dopo anno diviene sempre più difficile da interpretare.

Antonella Beccaria e Simona Mammano, due autrici da sempre attente alla purtroppo vasta materia dei misteri italiani hanno dato il loro importante contributo alla ricerca della verità, firmando un libro molto interessante, ATTENTATO IMMINENTE .

Quello che vedete in appresso è il booktrailer del volume, che l’autore di questo blog ha avuto il privilegio di curare.

Le verità di un giornalista scomodo

Vi segnalo questa interessantissima intervista – è lunga, ma vale davvero la pena di leggerla – a un giornalista, Gianni Lannes, “scomodo”, visto che di recente ha subìto diverse, serie, intimidazioni. Riporto qui di seguito uno stralcio dall’intervista, realizzata da Antonella Beccaria, che può dare un’idea del clima che si è creato attorno a Lannes:

Non ho bisogno e non mi interessa fare pubblicità, ma ho appena pubblicato un libro intitolato Nato: colpito e affondato, relativo a una quasi sconosciuta Ustica bis – anche se ne avevo anticipato in sintesi i contenuti esplosivi il 4 novembre 2008 sul quotidiano La Stampa – relativa ai trattati segreti fra il nostro Paese e gli Usa, ma soprattutto l’Alleanza atlantica. Il 2 luglio mi sarei dovuto recare a Napoli per intervistare il professor Giulio Russo Krauss, docente all’Accademia navale di Livorno, all’università Federico II, nonché consulente giudiziario. Ma qualcuno ha pensato bene di disintegrare l’autovettura di mia moglie sotto la mia abitazione sconosciuta ai più. [...]

Jasmina Tesanovic a Radio Capodistria

Jasmina Tesanovic

Jasmina Tesanovic, autrice di NEFERTITI, L’amore di una regina eretica nell’antico Egitto (Stampa Alternativa) sarà ospite venerdì prossimo, 6 novembre, della trasmissione IL VASO DI PANDORA, in onda su Radio Capodistria alle ore 10.33.

Puoi ascoltare Radio Capodistria nei seguenti modi:

Trasmissioni terrestri
Onde Medie 1170 Khz pari a metri 256,4
Modulazione di Frequenza: 97.7 – 103.1 – 103.6 Mhz Stereo RDS
Area servizio: Friuli Venezia Giulia, Veneto, Istria, regioni dell’alto e medio Adriatico. Durante le ore notturne grazie al fenomeno della propagazione delle onde herziane l’area del servizio si estende alle altre regioni del nord e centro Italia.

Satellite:
Se possiedi un’antenna parabolica puntata sul satellite HOTBIRD il transponder è:
12303 V sul pid audio 254 (trasmissioni in chiaro)
Area servizio: Europa

Web:
Su internet puoi cliccare sulla home page della radio (ascolta live) o direttamente sul link rtsp://193.77.198.67:554/broadcast/capo.rm?cloakport=80,554

La carica dei… XII

Ne parla il sottoscritto in questa intervista, rilasciata a Promesse d’Autore, blog letterario del network Blogosfere.

Un breve estratto:

Edizioni XII nasce nel 2007 come marchio editoriale dell’Associazione Culturale XII, un gruppo di autori provenienti da varie regioni italiane approdati a una community Web che è andata crescendo esponenzialmente una volta nata la casa editrice, e che tuttora costituisce un po’ il nostro fiore all’occhiello, dal momento che amiamo considerare XII come una sorta di fucina letteraria. XII è prima di tutto un gruppo di autori, che, riunitisi in Associazione Culturale, hanno poi fondato una Casa Editrice.

Se la mafia toglie la parola a un attore e tutti tacciono

Ricevo e volentieri pubblico questo intervento di Alberto Spampinato, direttore di Ossigeno per l’informazione osservatorio FNSI – Ordine dei Giornalisti sui cronisti minacciati e le notizie oscurate con la violenza

Com’è che i giornali, tranne rare eccezioni, non parlano di questa storia, dell’attore lodigiano Giulio Cavalli minacciato di morte dalla mafia per aver preso in giro Bernardo Provenzano in alcuni spettacoli in piazza in Sicilia e in Lombardia? Come mai il mondo del teatro non dice una parola su un attore minacciato di morte dalla mafia e da un anno costretto a girare con la scorta armata? Com’é che a Lodi e a Milano, città gelose della propria libertà, i cittadini, i circoli e le istituzioni hanno lasciato correre una cosa così grave? Cosa significa questo silenzio assordante?

Temo che significhi nient’altro che paura e rassegnazione. E’ grave che non si riesca a reagire altrimenti e che tutto ciò, invece di produrre solidarietà, sostegno, protezione collettiva di una voce libera e coraggiosa, produca l’isolamento della vittima di un’ingiustizia. Fatti come questo devono farci riflettere sul punto a cui siamo arrivati, con il condizionamento mafioso, anche nel Nord un tempo tanto orgoglioso di essere immune dagli spregevoli effetti della violenza mafiosa. Anche nel Nord siamo andati molto avanti nel senso dell’acquiescenza e del contagio. Questo silenzio, questa disattenzione può esserci solo perché, purtroppo, molti italiani, (ma soprattutto molti giornalisti, anche del Nord) pensano che in questa storia se c’è uno che ha sbagliato, questi è Giulio Cavalli, il quale, secondo questo modo di pensare e una formula molto usata “se l’è cercata”. Non avrebbe dovuto prendere in giro Bernardo Provenzano, non avrebbe dovuto violare la tacita convenzione del silenzio e dell’autocensura che vige nel nostro libero paese! Che gli costava? La convenzione non scritta, come sappiamo, vale più delle leggi e delle convenzioni universali ed europee dei diritti dell’uomo; stabilisce che un attore, uno scrittore, un giornalista per vivere tranquillo non deve mai comportarsi come Giulio, né come quell’altro matto di Roberto Saviano, né come quei cronisti scriteriati alla Lirio Abbate, Rosaria Capacchione e via elencando… No, chi vuole vivere senza minacce di morte o di altre rappresaglie può farlo  semplicemente attenendosi alla regola di parlar d’altro, di fingere che la mafia e i mafiosi non esistono, e se proprio non può fare a meno di parlare dei boss, dei loro amici corrotti e intrallazisti, deve  parlarne con molto rispetto e senza turbare lo svolgimento dei loro affari. E’ facile, che ci vuole? Ci riescono (quasi) tutti. E’ comodo e fin troppo facile.

Proprio per questo noi ammiriamo chi non ci riesce, e perciò io abbraccio forte Giulio Cavalli, Roberto Saviano e tutti i matti come loro che pagano un caro prezzo per dimostrarci che la regola del quieto vivere si può rifiutare, e che l’autocensura è proprio il contrario della libertà di espressione.

Nasce “Cahier di viaggio”

Cahier di viaggio
collana di edizioni Historica
diretta da Francesca Mazzucato

* * *

I luoghi, certo. Sono i luoghi – città , itinerari o percorsi – i punti di riferimento di questa nuova collana delle edizioni Historica da me ideata e diretta. Saranno, però, più che altro delle scenografie, causa e pretesto, Il vero protagonista dei libri che faranno parte dei Cahier di Viaggio sarà il punto di vista di chi guarda, e il modo di narrarli, questi altrove – scenografia. Narrazioni innamorate, visionarie, insolite. Appunti letterari e folgoranti. Istantanee di città mutanti, eventi e storie che aiutano a comprendere e a viaggiare con occhio più attento e consapevole, ma senza rispettare clichè, anzi. In una maniera poco ortodossa. Ecco, non ci sarà un’ortodossia da “guida classica” come motivo ispiratore, in questa collana, non ne troverete traccia: ci sarà l’eresia del viaggiatore – scrittore che interpreta, che si diverte, si stupisce per dettagli misteriosi, che lui solo riesce a vedere, che dipinge a grandi tocchi o a minuscole pennellate. Cahier di viaggio simili a taccuini vecchia maniera, dove c’è spazio per appiccicare un biglietto della metropolitana, annotare un numero di telefono, descrivere un momento fugace o un percorso preciso rimasto stampato nella mente e destinato a non essere dimenticato.
È una collana che nasce dedicata. A Bruce Chatwin e ad Annemarie Schwarzenbach.

La Schwarzembach è stata fotografa, scrittrice, giornalista, grande viaggiatrice ribelle e inquieta, donna di fortissime passioni e dolorose cicatrici che leniva con troppa morfina, con tanto dolore e con la scrittura, spesso febbrile e forsennata, cercando continuamente degli altrove dove stabilirsi. Soggiorna per periodi più o meno lunghi in Siria. Nel 1939, insieme ad un’amica raggiunge in auto il continente indiano attraversando l’Iran e trovandosi a Kabul mentre in Europa scoppia la Seconda Guerra Mondiale. Una figura ribelle, controversa e coraggiosa. Bruce Chatwin, raffinato collezionista e amante dell’arte, vero visionario, viaggiò, viaggiò sempre. In Africa sviluppò un forte interesse per i nomadi e per il loro distacco dai possedimenti personali, visitò Bahia, l’Australia, L’Unione Sovietica, Praga, e tanti altri posti fra cui la Patagonia, dove passò sei mesi e scrisse uno dei suoi libri più noti, “In Patagonia”. Questo libro consacrò il suo successo come scrittore di viaggi e non è a caso che anche a lui questa collana sia dedicata. Che sia un modello, purtroppo troppo presto scomparso. Un modello che accartocciò ogni ortodossia e la buttò nel cestino, inserendo nei suoi libri aneddoti stupefacenti e completamente inventati, momenti di deliri tutti personali.
Due punti di vista diversi, due forme di ricerca e di inquietudine declinata con furia, visionaria caparbietà e necessità. Ma questo è il punto. Non importa il luogo, ed è, nello stesso tempo, fondamentale. Pian piano cercheremo di allargare sempre di più lo sguardo proponendo storie, visioni e i grandi amori che solo per città e paesi si possono provare in maniera dannata e totalizzante, per sempre. Saranno libri ricchi di vita, utili e belli da leggere e sfogliare, arricchiti da apparato fotografico in appendice.
Sono lieta di presentarvela e di annunciare la prima uscita per dicembre.

Francesca Mazzucato

La collana Cahier di Viaggio avrà un affluente, una diramazione, un percorso aggiunto, con piccoli libri, Petit Cahier, che conterranno un unico racconto su una città o un itinerario, sempre con lo spirito non ortodosso, visionario e soggettivo degli altri testi.

Anche il primo Petit Cahier uscirà a dicembre.

BLOG: http://cahierdiviaggio.blogspot.com

Per informazioni:

Francesco Giubilei
347 6708013

* * *

EDIZIONI HISTORICA – Via P. V. Da Sarsina 320 – 47023 CESENA
tel. e fax. (0547) 25697
http://www.historicaweb.com – info@historicaweb.com

Appello per Radio Radicale

logo radio radicaleQuesto blog sostiene l’appello per il rinnovo della convenzione con Radio Radicale per la trasmissione delle sedute del Parlamento, servizio pubblico che Radio Radicale svolge da 33 anni con unanimi riconoscimenti di qualità e correttezza.

Se nella finanziaria in corso di approvazione non verrà previsto il rinnovo, si corre il rischio di impedirle di continuare a vivere e svolgere questa funzione, proprio nell’attuale contesto della comunicazione e della democrazia in Italia!

Si invita a firmare l’appello a questo link:
http://www.radioradicale.it/perche-viva-radio-radicale

Se si vuol sapere di più su Radio Radicale, il servizio che svolge, e il tipo di finanziamento pubblico che riceve, puoi trovare tutte le informazioni qui:
http://www.radioradicale.it/radio-radicale-uno-spreco-di-denaro-pubblico

USA: vendite dei giornali a picco

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Le vendite dei giornali in America accusano un’ulteriore, seria flessione, come segnala lo stesso New York Times:

Newspaper sales moved sharply lower this year, falling about 10 percent in the six months ended Sept. 30 compared with the same period last year, according to figures released on Monday by the Audit Bureau of Circulations.

Circulation has been sliding since the early 1990s, but in the last few years, the pace of the decline has accelerated sharply. In the same six-month period a year ago, circulation fell at roughly half the rate. The decline has been attributed to the continued migration of readers to the Web, the deep recession, newspapers intentionally shedding unprofitable circulation and, in some cases, waning reader interest as budget cuts reduce the content of the papers.

Apple Store inaccessibile: cosa bolle in pentola?

I nuovi iMac? Nuovi MacBook entry level?

Stay tuned!

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L’anti-romanzo di Jasmina Tesanovic: Nefertiti

nokoss

Nuova recensione, la prima di questo autunno particolarmente rigido, per Nefertiti, splendido libro di Jasmina Tesanovic.

Scrive Giuliana Altamura:

Nefertiti è un anti-romanzo che alterna il passato al presente, la prosa alla poesia, la prima alla terza persona, ricercando costantemente un annullamento della dimensione temporale che tanto si avvicina a quell’eternità vagheggiata dalla regina e che ci permette di leggere oggi la sua vicenda come la nostra. «Le tracce richiedono una cornice, una mente creativa che sappia organizzare le informazioni in una saga se non coerente almeno in una sequenza di qualche immagine»: è proprio questo principio lirico e visionario che guida la penna della scrittrice nel tratteggiare con delicatezza, passione e incanto il volto di Nefertiti e la sua inenarrabile storia d’amore. E poco importa quale verità storica celò la misteriosa egizia: la Tešanovic parla di lei per parlare di ogni donna, della sua condizione universale di regina senza più potere, ma – soprattutto – per parlare a noi di se stessa.

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